CI SONO GIORNATE...


Ci sono giornate che cominciano senza precise idee di dove andare a parare... di cosa costruire... cosa inventare... ma con la medesima passione di sempre per il "mio elemento". così nascono i pomeriggi del "prendi su un po' di carta e comincia a lavorarla, qualcosa te lo dirà prima o poi"... così sono nati gli intrecci amorfi; costruzioni tridimensionali realizzate tramite le diverse tecniche di lavorazione della carta, dalla piegatura all'arrotolatura, all'incastro. Tutto il principio creativo è basato sull'intreccio delle diverse forme ricercando un equilibrio cromatico e formale, una cura maniacale del particolare e della trama.

I colori che sono stati scelti per gli "amorfi" corrispondono a texture grafiche su supporto cartaceo nero, rosso e bianco, il loro utilizzo in quantità differenti è stato pensato per rendere più visibili e contrastanti certi volumi e certi intrecci che vengono evidenziati dalla contrapposizione delle tinte utilizzate e delle grafiche di stampa.

L'accostamento delle forme invece risponde alla necessità di voler creare strutture con un aspetto di apparente forte precarietà.

Elementi strutturali più fragili e di dimensioni più irrilevanti vengono utilizzati per reggere elementi più ingombranti; curve insolite e con appoggi precari servono per innalzare strutture dall'equilibrio provvisorio che potrebbero implodere da un istante all'altro. Ogni minimo elemento ne origina un altro, in una sorta di generazione antropomorfa continua.


Nonostante la sensazione visiva di estrema precarietà, le strutture risultano essere dotate di ottima resistenza, risultato raggiunto soppesando l'utilizzo delle quantità di materia prima a seconda della forma realizzata e della funzione che quest'ultima dovrà avere. 

Le strutture più ingombranti poggiate su quelle più minute risultano essere realizzate con un minore impiego di materia, viceversa quelle di forma più limitata hanno al loro interno un impiego maggiore di materia prima proprio per renderle resistenti allo sforzo a loro richiesto.

Un materiale così fragile eppure...





 

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